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Come leggere le relazioni
Ogni itinerario percorso e rilevato con strumento GPS è frutto della mia personale esperienza, ciò non implica che non possa contenere errori, pertanto queste relazioni vogliono essere un aiuto a proporre nuove idee, non devono assolutamente sostituire la capacità che ogni escursionista deve possedere per prendere le decisioni in base alle proprie attitudini e condizioni fisiche. Per qualsiasi errore riscontrato sarei grato che fosse comunicato a escursionismo360@libero.it


Zone percorse
Il nome esplicito del blog evidenzia la mia predisposizione a un escursionismo vario, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, che possono essere nuove montagne ma anche sentieri abbandonati e fuori sentiero delle zone che già conosco, quindi il blog è sicuramente riferito a persone che abbiano già una buona esperienza di montagna e che possano apprezzare l'originalità dei percorsi, vivendo in Emilia Romagna ovviamente è quella che frequento di più, ma spesso evado in altre regioni.

In ogni relazione riporterò il grado di difficoltà adottate dal CAI.

T - Turistica: facile, poco impegnativa, alla portata di tutti. E' un itinerario non lungo su stradine o larghi sentieri sempre evidenti e segnalati che non necessita di capacità di orientamento. Non tocca mai quote elevate e i dislivelli sono di solito inferiori ai 500 metri. Richiede una normale preparazione fisica alla camminata.

E - Escursionistica: richiede un certo allenamento per la lunghezza del percorso e/o dei dislivelli da superare che normalmente è compreso tre i 500 e 1000 metri. E' un itinerario che si snoda su sentieri di ogni genere quasi sempre segnalati, su tracce evidenti, ma anche su pascoli e non presenta di norma tratti esposti o, nel caso di brevi passaggi o traversate su ripidi pendii con protezioni come barriere o cavi. Può richiedere un certo senso di orientamento e conoscenza del terreno montagnoso e necessita di un allenamento alla camminata e di calzature ed equipaggiamento adeguato.

EE - Escursione per Esperti: impegnativa, richiede un buon allenamento e sicurezza nel superare tratti di sentiero esposto. E' un itinerario che per la lunghezza ed il tipo di terreno implica buona capacità di approccio ai vari tipi di fondo ed ottima forma fisica. Si snoda su sentieri o tracce su terreno impervio e/o infido; raggiunge di norma anche quote elevate e può attraversare pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii senza punti di riferimento e tratti rocciosi con livelli di difficoltà tecniche. Necessita di buona esperienza di montagna e dell'ambiente alpino, passo sicuro e assenza di vertigini, nonchè di attrezzatura adeguata e conoscenza delle tecniche di orientamento. Il disllivello da superare è superiore ai 1000 metri.

EEA - Escursionistica per Esperti con Attrezzatura: molto impegnativa, da affrontare con attrezzature specifiche. E' un itinerario che si snoda su percorsi attrezzati o vie ferrate su cui è indispensabile l'uso di imbracatura, moschettoni etc... E' anche il caso di percorsi di difficoltà EE su cui è indispensabile predisporre corde fisse per l'attraversamento di piccoli tratti di nevaio non pianeggiante o brevi tratti esposti su roccia.

EEAI - Escursioni per Esperti in Ambiente Innevato: nelle mie relazioni necessitano di buona conoscenza del territorio ed è indispensabile l'uso delle ciaspole (racchette da neve) e dei ramponi da ghiaccio con adeguato abbigliamento.

Inoltre, per informazione,voglio riportare i gradi di difficoltà a livello alpinistico che nelle nostre relazioni, non essendo alpinisti, si limitano a salite in libera di 2° o raramente 3°.(La seguente tabella è stata tratta dal sito Wikipedia)

Per fornire un riassunto della difficoltà complessiva di tali salite, ossia per dare una valutazione d'insieme in cui il "grado tecnico" sia solo una delle tante componenti, molti autori e molti enti alpinistici (per esempio il Club Alpino Italiano) utilizzano dunque nelle loro pubblicazioni una scala di difficoltà (di origine francese) che si esprime per sigle aventi il seguente significato:


Grado Significato (FR-IT) Descrizione
F (facile - facile) Nessuna difficoltà particolare, ma l'utilizzo di materiale d'alpinismo (casco, corda, ramponi, picozza) può essere necessario.
PD (peu difficile - poco difficile) Alcune difficoltà alpinistiche su roccia e/o neve; pendii di neve e ghiaccio fino a 35°-40°, passaggi di arrampicata elementare.
AD (assez difficile - abbastanza difficile) Difficoltà alpinistiche sia su roccia che su ghiaccio; pendii di neve e ghiaccio tra 40 e 50°, passi di arrampicata di III grado.
D (difficile - difficile) Difficoltà alpinistiche più sostenute sia su roccia che su ghiaccio; pendii di neve e ghiaccio tra 50° e 70°, arrampicata di grado 4c-5a-5b.
TD (trés difficile - molto difficile) Difficoltà alpinistiche molto sostenute sia su roccia che su ghiaccio; pareti di ghiaccio tra 70° e 80°, arrampicata di grado 5c-6a.
ED (extremement difficile - estremamente difficile) Difficoltà alpinistiche estreme sia su roccia che su ghiaccio; pareti di ghiaccio fino a 90°, arrampicata di grado 6b-6c-7a.
ABO
(EX)
(abominable - abominevole)
(exceptionnellement difficile - eccezionalmente difficile)
Difficoltà alpinistiche eccezionali sia su roccia che su ghiaccio; pareti di ghiaccio e roccia strapiombanti, arrampicata di grado 7b e superiore. Protezioni particolarmente precarie.



Tempi di percorrenza
I tempi di percorrenza sono riferiti a un escursionista con buona condizione fisica, sono stati rilevati con un semplice cronometro e non tiene conto di nessuna sosta. Questo non vuol dire che stiamo correndo, ma semplicemente che le pause durante un trekking sono a discrezione di ciascuna persona e non possono essere calcolate al fine di una corretta valutazione. Una considerazione a parte è da fare per quanto riguarda gli itinerari in ambiente innevato, dove i tempi di percorrenza possono variare parecchio in base alla quantità del manto nevoso, alla sua consistenza (neve farinosa o ghiacciata) e se qualcuno prima di noi ha già battuto la traccia facilitandoci notevolmente la progressione.

Quote
Nelle relazioni sono riportate le quote delle mappe topografiche usate confrontandoli con le vecchie mappe IGM, dove non sussistono tengo in considerazione i dati rilevati dal GPS.

Date
Nelle relazioni sono riportate le date in cui sono state effettuate l'escursioni, consiglio agli escursionisti di tenerne conto sollecitandoli a cercare sempre notizie più aggiornate. La natura e l'uomo mutano il territorio, sentieri che oggi sono evidenti, col tempo se poco frequentati potrebbero sparire, come al contrario altri potrebbero nascere e essere segnati dal CAI o dagli enti locali.

Dislivello totale
Per "dislivello totale" si intende la somma di tutti i vari sali/scendi che ci possono essere in un itinerario (dato rilevato dal GPS)



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GPS in uso
Fino al 2011 Garmin Vista CX, in seguito Garmin 62sc (In ogni relazione si può scaricare la traccia per dispositivo GPS in formato GPX ridotta a un max. di 500 punti traccia per essere caricata sui più comuni dispositivi)







  



2 commenti:

  1. Ciao Christian, complimenti per il blog; bello, utile, completo, a un tempo ricco ed esaustivo; anch'io sono appassionato d'escursionismo, ho appena aperto un blog sul tema; fossi curioso e avessi tempo da perdere lo trovi al link https://
    pensarecoipiedi.wordpress.com ; mi chiamo Valerio Canè (anche su fb) e sto a Bologna. Ancora complimenti, ciao!

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  2. Ciao Valerio e auguri per il tuo nuovo sito, buona montagna !!

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