lunedì 24 luglio 2017

Tra San Paolo in Alpe e Poggio della Gallona (EE)

Nel parco nazionale delle Foreste Casentinesi tra Romagna e Toscana, difficile itinerario per gli amanti dei sentieri dimenticati, solo per escursionisti esperti conoscitori del posto dotati di GPS o bussola/altimetro con mappa topografica.


DATA:17 aprile 2017

PARTENZA: Sulla SS.310 Forlì-Passo della Calla arriviamo alla frazione di Lago (2 km dopo avere oltrepassato Corniolo, circa 51 km se proveniamo da Forlì), quindi proseguiamo esattamente per 1 km fino individuare a sinistra la minuscola stradina con indicazioni per Sant’Agostino che prendiamo. Dopo una discesa che ci porta attraversare un ponticello sul Bidente di Campigna, si risale e la stradina diventa carrozzabile, ignoriamo dopo 2,3 km presso la vecchia casa Fiumari di Sopra la carrozzabile a destra per Sant’Agostino e continuiamo in salita per altri 3,7 km dove il proseguo è interrotto da una sbarra di metallo (6 km dalla SS.310)





Per la carta escursionistica scala 1:25000 - 19-Bagno di Romagna, si ringrazia l’Istituto Geografico Adriatico di Longiano   info@iga-cartografia.it - tel. 0547.613109

ITINERARIO: Partenza q.986 (Iniziamo percorrendo la forestale dopo la sbarra di ferro)       Bivio q.1005 (Bivio della forestale, a destra è chiusa da una sbarra e conduce alla Lama, andiamo a sinistra)        Bivio q.998 (Lasciamo la forestale che continua per San Paolo in Alpe, prendiamo il largo sentiero forestale a destra che s’inoltra nel bosco, in breve ne usciremo scendendo presso i pascoli che sovrastano Le Pozzacchere)        Le Pozzacchere q.859 (Appena oltrepassato un abbeveratoio, ci compaiono i pochi sassi dei ruderi de Le Pozzacchere, si continua sul sentiero forestale)      Fonte q.850       Ciriegiolino q.864 (Della casa rimangono solo pochi sassi)       Ciriegiolone q.843 (Della casa rimangono pochi sassi, termina il largo sentiero forestale. Oltrepassiamo il rudere poi scendiamo a sinistra la minuscola radura sottostante, in breve raggiungiamo un fosso d’acqua che dobbiamo seguire fedelmente tenendocelo alla nostra destra, segni assenti e tracce di passaggio non sempre evidenti)        Fosso q.736 (Una tubazione sotto i nostri piedi fa scorrere l’acqua del fosso dalla parte opposta, ora continuiamo a seguirlo sempre paralleli, ma il corso d’acqua scorre alla nostra sinistra)      Fosso q.741 (Fosso con poca acqua, affluente del fosso principale che stavamo seguendo)       Bivio q.716 (Cartelli e segni assenti. Il buon sentiero ora curva a U e scende a sinistra presso un largo ponte su tubi di cemento e conduce al rudere de Le Casette, noi continuiamo dritto ora su ripido sentierino, direzione est)      Pachino q.763 (Al termine della ripida salita usciamo momentaneamente dal bosco accanto ai pochi resti del rudere, ora si prosegue su marcata traccia in falsopiano, direzione sud)    –   Deviazione q.793 (Salendo usciamo dal bosco presso una piccola dorsale, lasciamo il nostro sentierino che continua a destra in piano, andiamo a sinistra su traccia nella dorsale dove in breve arriviamo al rudere)       Val di Rubbiana q.795 (La dorsale termina alle macerie del rudere in posizione panoramica, torniamo sui nostri passi)       Deviazione q.793 (Riprendiamo il nostro sentierino a sinistra in piano che rientra nel bosco)      Bivio q.783 (Un sentierino abbandonato a sinistra a ritroso sembra riportare verso Val di Rubbiana, continuiamo dritto)        Incrocio q.800 (Usciamo dal bosco e arriviamo a una piccola selletta, indicazioni assenti: a sinistra il crinalino può farci abbreviare il percorso conducendo al Poggio della Gallona, a destra si risale a Campominacci, noi scendiamo dalla parte opposta su largo sentiero)     Bivio q.785 (Dopo poche decine di metri dall’incrocio precedente il sentiero principale curva a destra, noi andiamo dritto su buon sentiero)        Botriali q.736 (I ruderi delle case sono all’interno della fitta foresta, subito a sinistra della casa un vecchio sentiero si raccorda al crinale per Pratovecchio presso la Sella q.802, passiamo davanti agli edifici cercando di individuare il nostro sentiero, qui non molto evidente, che continua parallelo pochi metri sopra la piccola radura, direzione sud)      Sella q.754 (Un sentiero sale a destra, noi continuiamo dalla parte opposta, a sinistra in leggera discesa, sporadici segni, direzione sud/est)      Bivio q.727 (A destra scende un sentiero, il nostro invece curva a U in leggera discesa, segni assenti)        Forestale q.618 (Durante la discesa nel fitto bosco il sentiero si fa incerto, nel caso perdessimo la traccia teniamo la direzione est e ovunque scendiamo ci innestiamo d’obbligo sulla sottostante forestale, la teniamo a sinistra)       Ammanatoia q.658 (Durante il tragitto notiamo che la forestale è in forte stato di degrado e termina arrivando ai ruderi dell’Ammanatoia. Di fronte la casa sale un vecchio tracciato, purtroppo non troviamo l’imbocco perché invaso dalla vegetazione, torniamo sui nostri passi ripercorrendo la forestale)     Deviazione q.646 (Sulla curva della forestale, dopo solo due minuti dall’Ammanatoia, la lasciamo e risaliamo ripidamente a destra entrando nel bosco, procediamo a vista ravanando tra gli alberi, direzione nord/ovest)       Sentiero q.692 (Questa faticosa risalita ci ha permesso di innestarci sul sentiero abbandonato che partiva dall’Ammanatoia, dove a causa della vegetazione non trovavamo l’ingresso. Ora secondo la mappa sembra che risalga con direzione nord ma in loco non è così, mentre è evidente il proseguo del sentiero a sinistra a mezzacosta, nord/ovest)      Deviazione q.665 (Il buon sentierino a mezzacosta nel fitto bosco continua ma si allontana dalla nostra meta, quindi arrivati a un canalone naturale di scolo, lo risaliamo fedelmente a destra, direzione nord/est, stando al suo interno o poco sopra a nostro piacere. La salita è ripidissima e faticosa, non cerchiamo tracce di passaggio perché non ci sono, il bosco è fitto e non da punti di riferimento ma il passaggio è abbastanza agevole, verso il termine il solco si esaurisce e continuiamo la ripida ascesa mantenendo la direzione)      Cima q.863 (Al termine della faticosa salita arriviamo sul piccolo promontorio, anonimo e ricoperto dagli alberi quotato 863 da IGM, scendiamo a vista e senza traccia di passaggio dalla parte opposta, nord/est, non lo vediamo ma circa venti metri sotto di noi ci innestiamo sul sentiero di Pratovecchio che prendiamo a destra)      Pratovecchio q.840 (Appena scesi dalla Cima q.863 e intrapreso il sottostante sentiero, usciamo dal bosco nell’ampia e verde dorsale dove pochi sassi testimoniano l’esistenza della casa di Pratovecchio, quindi continuiamo per traccia non segnata con direzione nord/est in falsopiano)     Poggio della Gallona q.847 (Davanti a noi ci appare l’inconfondibile stratificazione marnosa arenacea del versante sud del Poggio della Gallona e risaliamo sul punto alto, indicazioni assenti e panorama sul lago di Ridracoli ostruito dagli arbusti, torniamo sui nostri passi)      Pratovecchio q.840 (Ora continuiamo con il sentierino che entrando nel bosco aggira a mezzacosta la Cima q.863 dalla quale siamo scesi, si procede in falsopiano con direzione sud/ovest)       Sella q.802 (Usciamo dal bosco presso una piccola selletta rocciosa, dritto il crinale con direzione sud/ovest continua per Campominacci conducendo all’Incrocio q.800, a sinistra poco sotto di noi qualche sbiadito bollo ci indica un sentiero abbandonato per i Botriali, noi prendiamo il sentierino non segnato che scende a destra rientrando nel bosco, direzione ovest)       Poderina q.720 (Rudere molto infrascato, il nostro sentierino continua in discesa aggirando a sinistra la casa, direzione nord)        Bivio q.680 (Ci innestiamo in un buon sentiero, a sinistra si mantiene in falsopiano, noi lo teniamo a destra scendendo verso il fosso del Molinuzzo)   –   Fosso del Molinuzzo q.600 (Arriviamo all’infrascato corso d’acqua, lo seguiamo per alcuni metri individuando dalla parte opposta il proseguo del nostro sentiero che ora inizia a risalire molto ripidamente, in seguito esce dal bosco percorrendo un costone detritico, direzione nord, sporadici omini)      Bivio q.725 (Risalendo arriviamo a un punto dove il panorama sulla diga di Ridracoli ci appare nitidamente, il sentiero ora lascia il costone e continua a destra a mezzacosta verso il rudere di Ridondone, omini di sasso, noi manteniamo il costone e la direzione in ripida salita tra sassi e scarna vegetazione su esile traccia)       Crinale q.885 (Al termine dell’ascesa ci innestiamo sul largo crinale che dalla diga di Ridracoli risale a San Paolo in Alpe, lo teniamo a sinistra in leggera salita, sporadici omini di sasso e sbiaditi segni, direzione ovest)        Forestale q.1010 (Il lungo crinale termina innestandosi nella forestale, a sinistra torniamo all’auto, noi andiamo a destra per fare una visita a San Paolo in Alpe)        San Paolo in Alpe q.1028 (Il rudere e la maestà sono situati negli ampi e verdi pascoli, continuiamo sulla forestale seguendo la recinzione)        Incrocio q.1024 (Cartelli: a destra scende la mulattiera CAI 233 per Ridracoli, dritto la forestale prosegue come CAI 257, andiamo a sinistra oltrepassando la recinzione e percorrendo il CAI 255 attraverso i pascoli)        Chiesa di Sant’Agostino q.1030 (Il rudere dell’oratorio è visibile solo all’ultimo minuto perché all’interno di una macchia di bosco, torniamo sui nostri passi)        Incrocio q.1024    –    San Paolo in Alpe q.1028        Forestale q.1010 (Continuiamo a tenere la forestale)      Bivio q.998 (A sinistra c’è il sentiero forestale preso in mattinata per Le Pozzacchere, stiamo sulla forestale)      Bivio q.1005 (Bivio della forestale, andiamo a destra)  –    Arrivo q.986.


DISLIVELLO TOTALE: 1150 m
QUOTA MASSIMA: Chiesa di Sant’Agostino q.1030
LUNGHEZZA: 19,3 km
DIFFICOLTA: EE

 
NOTE:

Sentieri



- Itinerario non segnato, lungo e faticoso, per vecchi sentieri abbandonati e fuori sentiero, riferito solo a escursionisti esperti, conoscitori del posto e dotati di bussola/altimetro o GPS.


Fonti
- Fonte sulla carrozzabile appena passata la sbarra di partenza del giro.
- Fonte dopo avere oltrepassato il rudere de Le Pozzacchere.


TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Partenza q.986
0,00
Sentiero q.692
2,50
Bivio q.1005
0,04
Deviazione q.665
2,58
Bivio q.998
0,20
Cima q.863
3,30
Le Pozzacchere
0,43
Pratovecchio
3,33
Fonte q.850   
0,46
Poggio della Gallona
3,40
Ciriegiolino
0,58
Pratovecchio
/
Ciriegiolone
1,04
Sella q.802
3,57
Fosso q.736
1,17
Poderina
4,05
Fosso q.741
1,22
Bivio q.680
4,09
Bivio q.716
1,27
Fosso del Molinuzzo
4,19
Pachino
1,34
Bivio q.725
4,33
Deviazione q.793
1,49
Crinale q.885
4,53
Val di Rubbiana
1,50
Forestale q.1010
5,20
Deviazione q.793
/
San Paolo in Alpe
5,23
Bivio q.783
1,54
Incrocio q.1024
5,25
Incrocio q.800
1,58
Chiesa di Sant’Agostino
5,28
Bivio q.785
1,59
Incrocio q.1024
/
Botriali
2,03
San Paolo in Alpe
/
Sella q.754
2,07
Forestale q.1010
/
Bivio q.727
2,10
Bivio q.998
/
Forestale q.618
2,22
Bivio q.1005
/
Ammanatoia
2,40
Arrivo q.986
6,00
Deviazione q.646
2,42





Partenza q.986 (Iniziamo percorrendo la forestale dopo la sbarra di ferro)
Iniziamo percorrendo la forestale
Sulla forestale verso San Paolo in Alpe
Bivio q.998 (Lasciamo la forestale che continua per San Paolo in Alpe, prendiamo il largo sentiero forestale a destra che s’inoltra nel bosco, in breve ne usciremo scendendo presso i pascoli che sovrastano Le Pozzacchere)
Presso i pascoli che sovrastano Le Pozzacchere
L’abbeveratoio che precede Le Pozzacchere

Le Pozzacchere q.859 (Appena oltrepassato un abbeveratoio, ci compaiono i pochi sassi dei ruderi de Le Pozzacchere)
Vista del rudere de Le Pozzacchere dopo che l’abbiamo lasciato andando verso il Ciriegiolino
Mangiatoia per ungulati
Fonte q.850   
Sul sentiero forestale verso il Ciriegiolino
Particolare della recinzione

Ciriegiolino q.864 (Della casa rimangono solo pochi sassi)
Sentiero tra il Ciriegiolino e il Ciriegiolone
Ciriegiolone q.843 (Della casa rimangono pochi sassi, termina il largo sentiero forestale)
Terrazzamenti sopra il Ciriegiolone
Ciriegiolone q.843 (Oltrepassiamo il rudere poi scendiamo a sinistra la minuscola radura sottostante, in breve raggiungiamo un fosso d’acqua che dobbiamo seguire fedelmente tenendocelo alla nostra destra, segni assenti e tracce di passaggio non sempre evidenti)
Fosso q.736 (Una tubazione sotto i nostri piedi fa scorrere l’acqua del fosso dalla parte opposta, ora continuiamo a seguirlo sempre paralleli, ma il corso d’acqua scorre alla nostra sinistra)

L’antico sentiero dopo avere oltrepassato il Fosso q.736
Bivio q.716 (Cartelli e segni assenti. Il buon sentiero ora curva a U e scende a sinistra presso un largo ponte su tubi di cemento e conduce al rudere de Le Casette, noi continuiamo dritto ora su ripido sentierino, direzione est)
Pachino q.763 (Al termine della ripida salita usciamo momentaneamente dal bosco accanto ai pochi resti del rudere, ora si prosegue su marcata traccia in falsopiano, direzione sud)
Pachino q.763 (Al termine della ripida salita usciamo momentaneamente dal bosco accanto ai pochi resti del rudere, ora si prosegue su marcata traccia in falsopiano, direzione sud)
Val di Rubbiana q.795
(Le macerie del rudere sono in posizione panoramica)
Incrocio q.800 (Usciamo dal bosco e arriviamo a una piccola selletta, indicazioni assenti: a sinistra il crinalino può farci abbreviare il percorso conducendo al Poggio della Gallona, a destra si risale a Campominacci, noi scendiamo dalla parte opposta su largo sentiero)

Sull’antica mulattiera che scende ai Botriali
Botriali q.736
Botriali q.736
Botriali q.736
Sella q.754 (Un sentiero sale a destra, noi continuiamo dalla parte opposta, a sinistra in leggera discesa, sporadici segni, direzione sud/est)
Durante la discesa nel fitto bosco il sentiero si fa incerto, nel caso perdessimo la traccia teniamo la direzione est e ovunque scendiamo ci innestiamo d’obbligo sulla sottostante forestale

Ci innestiamo sulla Forestale q.618, la teniamo a sinistra
La forestale che conduce all’Ammanatoia è in forte stato di degrado
Il rudere dell’Ammanatoia q.658
Il rudere dell’Ammanatoia q.658
Il rudere dell’Ammanatoia q.658
Il rudere dell’Ammanatoia q.658

Deviazione q.646 (Sulla curva della forestale, dopo solo due minuti dall’Ammanatoia, la lasciamo e risaliamo ripidamente a destra entrando nel bosco, procediamo a vista ravanando tra gli alberi, direzione nord/ovest)
Sentiero q.692 (Questa faticosa risalita ci ha permesso di innestarci sul sentiero abbandonato che partiva dall’Ammanatoia, dove a causa della vegetazione non trovavamo l’ingresso)
Deviazione q.665 (Il buon sentierino a mezzacosta nel fitto bosco continua ma si allontana dalla nostra meta, quindi arrivati a un canalone naturale di scolo, lo risaliamo fedelmente a destra, direzione nord/est, stando al suo interno o poco sopra a nostro piacere. La salita è ripidissima e faticosa, non cerchiamo tracce di passaggio perché non ci sono, il bosco è fitto e non da punti di riferimento ma il passaggio è abbastanza agevole, verso il termine il solco si esaurisce e continuiamo la ripida ascesa mantenendo la direzione)
Pratovecchio q.840 (Appena scesi dalla Cima q.863 e intrapreso il sottostante sentiero, usciamo dal bosco nell’ampia e verde dorsale dove pochi sassi testimoniano l’esistenza della casa di Pratovecchio)
Pratovecchio q.840 (Appena scesi dalla Cima q.863 e intrapreso il sottostante sentiero, usciamo dal bosco nell’ampia e verde dorsale dove pochi sassi testimoniano l’esistenza della casa di Pratovecchio)
Panorama sull’invaso di Ridracoli

Poggio della Gallona q.847 (Davanti a noi ci appare l’inconfondibile stratificazione marnosa arenacea del versante sud del Poggio della Gallona e risaliamo sul punto alto, indicazioni assenti)
Poggio della Gallona q.847 (Davanti a noi ci appare l’inconfondibile stratificazione marnosa arenacea del versante sud del Poggio della Gallona e risaliamo sul punto alto, indicazioni assenti)
Poggio della Gallona q.847

Sella q.802 (Usciamo dal bosco presso una piccola selletta rocciosa, dritto il crinale con direzione sud/ovest continua per Campominacci conducendo all’Incrocio q.800, a sinistra poco sotto di noi qualche sbiadito bollo ci indica un sentiero abbandonato per i Botriali, noi prendiamo il sentierino non segnato che scende a destra rientrando nel bosco, direzione ovest)
Sul sentiero abbandonato che scende al rudere di Poderina
Poderina q.720 (Rudere molto infrascato)
Da Poderina il nostro sentierino continua in discesa aggirando a sinistra la casa, direzione nord
Fosso del Molinuzzo q.600
Dal fosso del Molinuzzo il nostro sentiero ora inizia a risalire molto ripidamente, in seguito esce dal bosco percorrendo un costone detritico

Bivio q.725 (Risalendo arriviamo a un punto dove il panorama sulla diga di Ridracoli ci appare nitidamente)
Continuiamo a risalire il costone
Continuiamo a risalire il costone
Crinale q.885 (Al termine dell’ascesa ci innestiamo sul largo crinale che dalla diga di Ridracoli risale a San Paolo in Alpe)

Crinale q.885 (Al termine dell’ascesa ci innestiamo sul largo crinale che dalla diga di Ridracoli risale a San Paolo in Alpe, lo teniamo a sinistra in leggera salita, sporadici omini di sasso e sbiaditi segni, direzione ovest)
Bassi terrazzamenti del crinale
Sul largo crinale che dalla diga di Ridracoli risale a San Paolo in Alpe
San Paolo in Alpe q.1028 (Il rudere e la maestà sono situati negli ampi e verdi pascoli)
San Paolo in Alpe q.1028 (Il rudere e la maestà sono situati negli ampi e verdi pascoli)

I verdi pascoli di San Paolo in Alpe
Chiesa di Sant’Agostino q.1030 (Il rudere dell’oratorio è visibile solo all’ultimo minuto perché all’interno di una macchia di bosco)
Chiesa di Sant’Agostino q.1030 (Il rudere dell’oratorio è visibile solo all’ultimo minuto perché all’interno di una macchia di bosco)
Chiesa di Sant’Agostino q.1030 (Il rudere dell’oratorio è visibile solo all’ultimo minuto perché all’interno di una macchia di bosco)
Chiesa di Sant’Agostino q.1030 (Il rudere dell’oratorio è visibile solo all’ultimo minuto perché all’interno di una macchia di bosco)