martedì 9 gennaio 2018

Tra il Libro Aperto e il monte Lancino (dai Taburri) EEAI

Traversata invernale nel crinale dell'alto appennino modenese tra il Libro Aperto e il monte Lancino partendo dalla località Taburri.

DATA: 23 dicembre 2017

PARTENZA: Con l’autostrada A1 usciamo al casello di Modena Sud e seguiamo le indicazioni per gli impianti del monte Cimone oltrepassando i paesi di Spilamberto, Vignola e Marano sul Panaro arrivando a Fanano (circa 53 km dal casello autostradale). Dal centro del paese prendiamo le indicazioni per Fellicarolo (6 km da Fanano) che oltrepassiamo e continuiamo con la stradina attraverso le abitazioni di Casulie dove finisce l’asfaltata e inizia la carrozzabile in salita che termina in località Taburri (10,5 km da Fanano. Parcheggio, piccola area pic-nic e cartelli CAI)






ITINERARIO: I Taburri q.1232 (Fine della carrozzabile e area picnic a q.1215, s’inizia per largo sentiero passando a poca distanza da alcuni edifici ristrutturati sempre chiusi)       Bivio q.1232 (Cartelli: a destra scende il CAI 445 verso il torrente Doccione, noi andiamo dritto per CAI 445/CAI 431)        Bivio q.1234 (Rimane a un minuto dal precedente: dopo una sbarra di ferro a sinistra prosegue il CAI 445 che sarà il nostro ritorno, noi stiamo a destra in leggera discesa con il CAI 431)    -    Fosso q.1252 (Facile guado)   - Fosso q.1263 (Facile guado)      Ponte q.1270 (Piccolo ponticello di legno sul fosso dei Tordi, ora il CAI 431 risale nel bosco per sentierino)      Quota 1533 (Il CAI 431 esce dal bosco, saliamo il ripido pendio davanti a noi e ci si apre il panorama verso il crinale CAI 00 tra Cervinara e monte Lancino. Da qui lasciamo il CAI 431 di cui non si vedono più i segni e viriamo a destra, ovest, aggirando il Pizzo dei Sassi Bianchi per portarci verso il crinale CAI 433 che collega il Pizzo dei Sassi Bianchi al Libro Aperto e percorso probabilmente dalle tracce di scialpinisti)      CAI 433 q.1690 (Siamo risaliti sul crinale CAI 433 del Pizzo dei Sassi Bianchi e lo teniamo puntando direttamente all’anticima del Libro Aperto, segni e indicazioni assenti, direzione sud/ovest)   -   Anticima q.1932 (Seguiamo il sottile crinale fino alla rocciosa vetta principale che da qui appare inaccessibile, direzione sud/est)     Libro Aperto q.1937 (Un tratto attrezzato con catena ci porta sulla cima del monte Rotondo, la più alta delle due vette che compongono il Libro Aperto, dalla parte opposta scendiamo per iniziare a percorrere il crinale CAI 00 con direzione est)   -  Cervinara q.1772 (Nessuna indicazione, continuiamo a scendere sul crinale CAI 00)   -  Incrocio q.1675 (Al termine della discesa arriviamo sulla sella del crinale con cartelli CAI, a sinistra scende il CAI 431 che riporta ai Taburri, noi risaliamo pochi metri e il sentiero si biforca, dritto a sinistra inizia il CAI 431/A che si mantiene parallelo ma sotto il crinale, continuiamo a salire sul crinale CAI 00)   -  Cima q.1702 (Cima senza toponimo e quotata 1702 m. da IGM, è presente un cippo di sasso, si prosegue in leggera discesa sul crinale CAI 00)  -   Cima q.1712 (Cima senza nome e toponimo a poca distanza dalla precedente, è ben riconoscibile perché il crinale è particolarmente affilato e la sua parete nord precipita quasi verticalmente sul versante dei Taburri, si continua sul crinale in falsopiano senza problemi)   -  Cima q.1707 (Senza nome e toponimo come il precedente di cui rimane a brevissima distanza, dal tozzo promontorio ora scendiamo facilmente nella sottostante e larga sella)   -  Bivio q.1669 (Siamo sull’ampia depressione del crinale con cartelli CAI, a destra scende nel versante toscano il CAI 8 per la fonte del Capitano e il paese di Melo, continuiamo dritto sul crinale CAI 00 che risale alla vetta del monte Lancino)  -  Monte Lancino q.1702 (Piccolo cippo di sasso sulla vetta, ora scendiamo verso la larga sella dalla parte opposta tenendo il CAI 00)   -  Bivio q.1676 (Ampia depressione del crinale CAI 00 che ora comincia a risalire ripidamente alla cima Tauffi, noi lo lasciamo e scendiamo a sinistra sul CAI 429 che si mantiene inizialmente a mezzacosta poco sopra il bordo destro del canalone, cartelli e paletti di legno segnano la via)   -  Bivio q.1490 (Siamo nel bosco, a sinistra un cartello indica il sentiero non segnato per “Borra Grande”, continuiamo a scendere sul CAI 429)   -    Radura q.1454 (Usciamo dal bosco in una larga radura, deviazione: la attraversiamo e lasciamo il CAI 429 che entrerebbe nel bosco a destra, proseguiamo con la più invitante ed evidente radura che ci fa tagliare il percorso puntando alla evidente cima del monte Cimone che ci appare davanti a noi, in seguito un breve tratto nel bosco che non offre punti di riferimento ci potrebbe creare qualche problema ma il passaggio è agevole, probabili tracce di scialpinisti)   -  CAI 445 q.1332 (Al termine della discesa ci innestiamo sul largo sentiero CAI 445 delineato da una recinzione, lo teniamo a sinistra)     Bivio q.1234 (Chiudiamo l’anello)   -  Bivio q.1232   -   I Taburri q.1232

DISLIVELLO TOTALE: 850 m.
QUOTA MASSIMA: Libro Aperto q.1937
LUNGHEZZA: 8,8 km
DIFFICOLTA: EEAI


NOTE:





Sentieri



- Cielo sereno, vento assente, temperatura -3°, altezza neve 30/50 cm.
- Il gruppo del Libro Aperto è composto dal monte Belvedere q.1896 (il toponimo generalmente non è mai indicato sulle carte), dal monte Rotondo q.1937 che è la massima elevazione e dalla sua cima gemella quotata 1932 m. e considerata anticima.
- La partenza dai Taburri è stata possibile solo grazie alla parziale pulizia dalla neve della carrozzabile, generalmente la strada è pulita fino all’ultima casa abitata (Casulie), in questo caso considerare tra andata e ritorno fino ai Taburri 50 minuti.
- Obbligatorio l’uso dei ramponi, utili le ciaspole.
- Generalmente la salita al Libro Aperto partendo dai Taburri è molto battuta da scialpinisti.


Fonti

- Fonte ai Taburri
- Fonte sul CAI 431precede l’arrivo al piccolo ponticello di legno sul fosso dei Tordi



TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
I Taburri
0,00
Bivio q.1232
0,04
Bivio q.1234
0,05
Fosso q.1252
0,07
Fosso q.1263
0,10
Ponte q.1270
0,12
Quota 1533
0,50
CAI 433 q.1690
1,30
Anticima q.1932
2,05
Libro Aperto
2,13
Cervinara
/
Incrocio q.1675
2,46
Cima q.1702
2,52
Cima q.1712
3,07
Cima q.1707
/
Bivio q.1669
3,11
Monte Lancino
3,16
Bivio q.1676
3,21
Bivio q.1490
3,40
Radura q.1454
3,50
CAI 445 q.1332
4,02
Bivio q.1234
4,12
Bivio q.1232
4,13
I Taburri
4,17




I Taburri q.1232 (Fine della carrozzabile e area picnic a q.1215, s’inizia per largo sentiero passando a poca distanza da alcuni edifici ristrutturati sempre chiusi)
I Taburri q.1232 (Fine della carrozzabile e area picnic a q.1215, s’inizia per largo sentiero passando a poca distanza da alcuni edifici ristrutturati sempre chiusi)
Bivio q.1234 (Rimane a un minuto dal precedente: dopo una sbarra di ferro a sinistra prosegue il CAI 445 che sarà il nostro ritorno, noi stiamo a destra in leggera discesa con il CAI 431)
  Fosso q.1252 (Facile guado)
Ponte q.1270 (Piccolo ponticello di legno sul fosso dei Tordi, ora il CAI 431 risale nel bosco per sentierino)
Il CAI 431 risale nel bosco per sentierino

Il CAI 431 risale nel bosco per sentierino
Quota 1533 (Il CAI 431 esce dal bosco)
Quota 1533 (Il CAI 431 esce dal bosco, saliamo il ripido pendio davanti a noi e lasciamo il CAI 431 di cui non si vedono più i segni e viriamo a destra, ovest, aggirando il Pizzo dei Sassi Bianchi per portarci verso il crinale CAI 433 che collega il Pizzo dei Sassi Bianchi al Libro Aperto e percorso probabilmente dalle tracce di scialpinisti)
Viriamo a destra, ovest, aggirando il Pizzo dei Sassi Bianchi per portarci verso il crinale CAI 433 che collega il Pizzo dei Sassi Bianchi al Libro Aperto e percorso probabilmente dalle tracce di scialpinisti
CAI 433 q.1690 (Siamo risaliti sul crinale CAI 433 del Pizzo dei Sassi Bianchi e lo teniamo puntando direttamente all’anticima del Libro Aperto, segni e indicazioni assenti, direzione sud/ovest)

Siamo risaliti sul crinale CAI 433 del Pizzo dei Sassi Bianchi e lo teniamo puntando direttamente all’anticima del Libro Aperto, segni e indicazioni assenti, direzione sud/ovest
Siamo risaliti sul crinale CAI 433 del Pizzo dei Sassi Bianchi e lo teniamo puntando direttamente all’anticima del Libro Aperto, segni e indicazioni assenti, direzione sud/ovest
Siamo risaliti sul crinale CAI 433 del Pizzo dei Sassi Bianchi e lo teniamo puntando direttamente all’anticima del Libro Aperto, segni e indicazioni assenti, direzione sud/ovest

Anticima q.1932 (Seguiamo il sottile crinale fino alla rocciosa vetta principale che da qui appare inaccessibile, direzione sud/est)
Anticima q.1932 
Un tratto attrezzato con catena ci porta sulla cima del monte Rotondo
Un tratto attrezzato con catena ci porta sulla cima del monte Rotondo







Libro Aperto q.1937 (Panorama)
Libro Aperto q.1937 (Panorama)
Libro Aperto q.1937 (Panorama)

Libro Aperto q.1937 (Panorama)
Libro Aperto q.1937 (Dalla parte opposta scendiamo per iniziare a percorrere il crinale CAI 00 con direzione est)
Dalla parte opposta scendiamo per iniziare a percorrere il crinale CAI 00 con direzione est
Dalla parte opposta scendiamo per iniziare a percorrere il crinale CAI 00 con direzione est

Sul crinale CAI 00 che dal Libro Aperto conduce verso Cima Tauffi
Sul crinale CAI 00 che dal Libro Aperto conduce verso Cima Tauffi
Incrocio q.1675 (Al termine della discesa arriviamo sulla sella del crinale con cartelli CAI)
Cima q.1702 (Cima senza toponimo e quotata 1702 m. da IGM, è presente un cippo di sasso, si prosegue in leggera discesa sul crinale CAI 00 verso la Cima q.1712)

Cima q.1712 (Cima senza nome e toponimo a poca distanza dalla precedente, è ben riconoscibile perché il crinale è particolarmente affilato e la sua parete nord precipita quasi verticalmente sul versante dei Taburri)
Cima q.1712 (Cima senza nome e toponimo a poca distanza dalla precedente, è ben riconoscibile perché il crinale è particolarmente affilato e la sua parete nord precipita quasi verticalmente sul versante dei Taburri, si continua sul crinale in falsopiano senza problemi)
Cima q.1712 (Cima senza nome e toponimo a poca distanza dalla precedente, è ben riconoscibile perché il crinale è particolarmente affilato e la sua parete nord precipita quasi verticalmente sul versante dei Taburri, si continua sul crinale in falsopiano senza problemi)
Cima q.1707 (Senza nome e toponimo come il precedente di cui rimane a brevissima distanza)  

Arrivo al Bivio q.1669, ampia depressione del crinale con cartelli CAI, a destra scende nel versante toscano il CAI 8 per la fonte del Capitano e il paese di Melo, continuiamo dritto sul crinale CAI 00 che risale alla vetta del monte Lancino
Arrivo al Bivio q.1669, ampia depressione del crinale con cartelli CAI, a destra scende nel versante toscano il CAI 8 per la fonte del Capitano e il paese di Melo, continuiamo dritto sul crinale CAI 00 che risale alla vetta del monte Lancino
Saliamo al monte Lancino
Saliamo al monte Lancino
Monte Lancino q.1702 (Piccolo cippo di sasso sulla vetta)

Monte Lancino q.1702 (Ora scendiamo verso la larga sella dalla parte opposta tenendo il CAI 00)  
Bivio q.1676 (Ampia depressione del crinale CAI 00 che ora comincia a risalire ripidamente alla cima Tauffi, noi lo lasciamo e scendiamo a sinistra sul CAI 429 che si mantiene inizialmente a mezzacosta poco sopra il bordo destro del canalone, cartelli e paletti di legno segnano la via)
Sul CAI 429 che si mantiene inizialmente a mezzacosta poco sopra il bordo destro del canalone
Sul CAI 429
Radura q.1454 (Usciamo dal bosco in una larga radura, deviazione: la attraversiamo e lasciamo il CAI 429 che entrerebbe nel bosco a destra, proseguiamo con la più invitante ed evidente radura che ci fa tagliare il percorso puntando alla evidente cima del monte Cimone che ci appare davanti a noi, probabili tracce di scialpinisti)
CAI 445 q.1332 (Al termine della discesa ci innestiamo sul largo sentiero CAI 445 delineato da una recinzione)


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