domenica 22 maggio 2016

Monte Motette (dalla Costa Fossa Lupo) E-EE

Situato nell'appennino umbro/marchigiano, seppur di quota modesta il monte Motette offre un panorama a 360° e un aereo crinalino. Noi risaliamo fuori sentiero il versante nord/est attraverso la Costa Fossa Lupo, l'ascesa è riferita a escursionisti che si sappiano muovere al di fuori dei consueti sentieri segnati.  

DATA: 19 febbraio 2016

PARTENZA: Sulla via Flaminia SS.3 che collega Fano a Roma, usciamo al paese di Scheggia, lo attraversiamo e prendiamo la SP.360 con indicazioni Sassoferrato e Isola Fossara. Dopo 15 km arriviamo a Isola Fossara, attraversiamo il paese e voltiamo a destra continuando sulla SP.360 per Sassoferrato, ma dopo appena 100 metri scendiamo con la seconda stradina che incontriamo a destra, parcheggiamo appena abbiamo attraversato il piccolo ponte sul torrente Sentino.






Traccia reale del GPS sullo stralcio della carta IGM Istituto Geografico Militare tratto dal Geoportale nazionale

ITINERARIO: Isola Fossara q.432 (Appena attraversato il ponticello sul torrente Sentino parcheggiamo, a sinistra inizia la sterrata che costeggia il corso d’acqua e sarà il nostro ritorno, noi invece iniziamo proseguendo sulla strada asfaltata che ci riporta verso il centro di Isola Fossara)       Deviazione q.432 (Siamo passati tra le case e ora un altro ponticello attraversa il torrente Sentino per risalire al centro del paesino, senza attraversarlo andiamo a sinistra iniziando a percorrere l’ex CAI 102 con direzione ovest, cartelli e segni assenti o molto sporadici)        Bivio q.518 (Cartelli assenti, il sentiero si biforca: dritto in piano continua quello principale che stavamo percorrendo, noi andiamo a sinistra in salita, sbiadito bollo rosso, in seguito sporadici e sbiaditi segni CAI)        Bivio q.660 (Il sentiero si biforca, a destra in falsopiano è indicato da un bollo rosso, noi continuiamo dritto in ripida salita)        Quota 700 (Il sentierino si restringe e termina, continuiamo a salire mantenendo la direzione e ostacolati da bassa vegetazione per pochi minuti, cercando di individuare alla nostra sinistra sopra di noi i segni bianco/rossi del CAI, ora sorprendentemente abbondanti, che ci indicano la via nel fitto bosco)         Crinale q.780 (Risaliti ripidamente nel fitto bosco raggiungiamo il crinalino alberato, il sentierino lo tiene a destra, vecchi segni CAI)        Costa Fossa Lupo q.875 (L’esile sentierino che stava a mezzacosta nel fitto bosco esce in una verde dorsale che è l’inizio della Costa Fossa Lupo, alle nostre spalle ci appare il maestoso Corno di Catria, ora risaliamo con direzione sud, sporadici segni, poi giunti poco sopra si rientra nel bosco. Ora non è facile seguire i pochi segni e la traccia nel bosco, manteniamo sempre la direzione sud stando sul punto più alto)        CAI 7 q.970 (Nella parte finale si esce dal bosco e ci andiamo a innestare sul CAI 7, cartelli assenti, attenzione ai pochi segni: a sinistra si prosegue sempre con direzione sud ma con sentierino a mezzacosta, a destra il CAI 7 entra subito nel bosco e aggira il versante nord del monte Motette. Noi ora lasciamo i sentieri CAI, dobbiamo iniziare a risalire molto ripidamente nel fitto bosco ma con passaggio agevole, senza segni di riferimento e a vista, teniamoci rigorosamente con direzione sud/ovest stando sempre sul punto più alto)        Quota 1085 (Finalmente usciamo dal fitto bosco, ora la dorsale diventa più panoramica caratterizzata da alcuni affioramenti rocciosi. Manteniamo sempre la direzione sud/ovest stando sul punto più alto, tra la macchia di bosco alla nostra destra e “l’invitante” vallata verde sotto di noi. Davanti a noi ci appare il bel crinale della Costa di Serra Piana che ci illude possa essere il monte Motette che invece è ancora nascosto)    –    Monte Motette q.1331 (Nella parte finale si risale ripidamente il verde pendio, a vista e senza traccia, la sagoma della montagna la vediamo solo quando siamo sulla cima, spoglia e priva di indicazioni. Ora si percorre agevolmente l’aereo crinale erboso sempre con direzione sud/ovest, inizia il CAI 23, sporadici segni, al termine del quale scendiamo il pendio attraversando numerose tracce perpendicolari e raggiungendo a vista la sottostante carrozzabile di Pian di Rolla)       Pian di Rolla q.968 (Innesto sulla carrozzabile che termina proprio in questo punto, dalla parte opposta ci sono due grandi abbeveratoi con acqua, incrocio e cartelli: a destra continua la carrozzabile, di fianco agli abbeveratoi inizia il CAI 283 ex CAI 27 per Pian degli Spilli, andiamo a sinistra e poco sotto inizia il CAI 279/CAI 232 ex CAI 6)        Bivio q.959 (Località sassi Bianchi, il sentiero si biforca, cartelli: dritto a destra il CAI 279 ex CAI 22 scende nella Valle delle Prigioni, noi andiamo dritto a sinistra sul CAI 232 ex CAI 6 che si mantiene a mezzacosta)    –    Fonte San Giglio q.950 (Fonte abbeveratoio, cartello la quota erroneamente a 904 metri, il sentiero prosegue in piano raggiungendo in breve la verde dorsale de “Il Giardino”)        Il Giardino q.940 (Percorso un breve tratto della verde dorsale c’è il cartello che indica il proseguo del sentiero in discesa nel versante opposto)       Serra Piana q.849 (Bivio e cartelli: a sinistra in salita inizia il CAI 7 per la Fonte Campora, noi andiamo dritto in discesa stando sul CAI 232 ex CAI 6)        Coldipeccio q.610 (Nella parte finale il sentiero si allarga e arriva alle prime case di Coldipeccio che attraversiamo su stradina asfaltata fino al bivio della stessa, il CAI 232 ex CAI 6 continua a sinistra, cartelli CAI, e in breve lasciandoci alle spalle l’abitato prosegue su carrozzabile in falsopiano)    –    Fonte q.603 (All’inizio della carrozzabile)      Bivio q.565 (Cartelli assenti: dritto a sinistra inizia un sentiero abbandonato, teniamo la  carrozzabile)        Case Tiego q.565 (Sul bordo destro della carrozzabile ci sono i pochi ruderi infrascati delle case)    –    Deviazione q.585 (Cartello la indica come località Castellaro quotata erroneamente a 600 metri. Lasciamo la carrozzabile, andiamo a destra su sterrata CAI 232 ex CAI 6 seguendo i pali della luce)        Castellaro q.577 (La sterrata termina arrivati al promontorio di Castellaro quotato 577 da IGM, ora si inizia a scendere ripidamente a sinistra su sentierino verso il vicino traliccio della luce accanto al quale sono posti dei cartelli)        Bivio q.484 (Al termine della ripida discesa nel bosco c’è il bivio, cartelli assenti: a destra inizia un sentiero abbandonato a mezzacosta, il CAI 232 ex CAI 6 continua a sinistra e in breve scende più dolcemente)      Sterrata q.430 (Innesto sulla sterrata al termine della discesa, usciamo dal bosco, il CAI 232 ex CAI 6 la tiene a sinistra)       Fossa Magna q.418 (Affluente del torrente Sentino, lo guadiamo facilmente)        Bivio q.444 (A sinistra a ritroso dietro a un palo della luce inizia un sentierino abbandonato poco visibile, si prosegue sulla sterrata)        Isola Fossara q.432.


DISLIVELLO TOTALE: 1250 m
QUOTA MASSIMA: Monte Motette q.1331
LUNGHEZZA: 14 km
DIFFICOLTA: E-EE
 
 
NOTE:





Sentieri



- L’ascesa al monte Motette, partendo da Isola Fossara attraverso il versante nord/est, è praticamente sconosciuta. La prima parte fino all’innesto sul CAI 7 a q.970 percorre un vecchio sentiero CAI in stato di abbandono, da qui si continua fuori sentiero percorrendo la Costa Fossa Lupo, subito nel fitto bosco senza punti di riferimento, poi sul crinale panoramico. Questa parte è riferita a escursionisti esperti che si sappiano muovere al di fuori dei consueti sentieri segnati.
- Seppur di quota modesta, il monte Motette offre un panorama a 360° e un aereo crinalino che scende verso il Pian di Rolla.
- L'ex sentiero CAI 102 che prendiamo da Isola Fossara (la numerazione la sappiamo solo grazie una sbiadita scritta sul palo della luce) non risulta su nessuna mappa.


Fonti
- Fonte a Pian di Rolla.
- Fonte San Giglio sul CAI 232 ex CAI 6.
- Fonte sulla carrozzabile pochi minuti dopo avere lasciato l’abitato di Coldipeccio.
 

TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
Isola Fossara
0,00
Deviazione q.432
0,02
Bivio q.518
0,20
Bivio q.660
0,37
Quota 700
0,42
Crinale q.780
0,53
Costa Fossa Lupo q.875
1,10
CAI 7 q.970
1,28
Quota 1085
1,45
Monte Motette
2,20
Pian di Rolla
2,45
Bivio q.959
2,50
Fonte San Giglio
3,05
Il Giardino
3,10
Serra Piana
3,30
Coldipeccio
3,55
Fonte q.603
3,58
Bivio q.565
4,05
Case Tiego
4,10
Deviazione q.585
4,16
Castellaro
4,25
Bivio q.484
4,34
Sterrata q.430
4,39
Fossa Magna
4,41
Bivio q.444
4,53
Isola Fossara
5,00




Isola Fossara q.432 (Appena attraversato il ponticello sul torrente Sentino parcheggiamo)
Deviazione q.432 (Siamo passati tra le case e ora un altro ponticello attraversa il torrente Sentino per risalire al centro del paesino, senza attraversarlo andiamo a sinistra iniziando a percorrere l’ex CAI 102 con direzione ovest, cartelli e segni assenti o molto sporadici)
Deviazione q.432 (Siamo passati tra le case e ora un altro ponticello attraversa il torrente Sentino per risalire al centro del paesino, senza attraversarlo andiamo a sinistra iniziando a percorrere l’ex CAI 102 con direzione ovest, cartelli e segni assenti o molto sporadici)
CAI 102
CAI 102
CAI 102

Bivio q.518 (Cartelli assenti, il sentiero si biforca: dritto in piano continua quello principale che stavamo percorrendo, noi andiamo a sinistra in salita, sbiadito bollo rosso, in seguito sporadici e sbiaditi segni CAI)
CAI 102
Crinale q.780 (Risaliti ripidamente nel fitto bosco raggiungiamo il crinalino alberato, il sentierino lo tiene a destra, vecchi segni CAI)
Costa Fossa Lupo q.875 (L’esile sentierino che stava a mezzacosta nel fitto bosco esce in una verde dorsale che è l’inizio della Costa Fossa Lupo)
Costa Fossa Lupo q.875 (Alle nostre spalle ci appare il maestoso Corno di Catria)

Costa Fossa Lupo q.875 (Ora risaliamo con direzione sud, sporadici segni, poi giunti poco sopra si rientra nel bosco)
Costa Fossa Lupo (Si rientra nel bosco)
Nella parte finale che precede l’innesto sul CAI 7 si esce dal bosco
Nella parte finale che precede l’innesto sul CAI 7 si esce dal bosco
CAI 7 q.970 (Nella parte finale si esce dal bosco e ci andiamo a innestare sul CAI 7, cartelli assenti, attenzione ai pochi segni: a sinistra si prosegue sempre con direzione sud ma con sentierino a mezzacosta, a destra il CAI 7 entra subito nel bosco e aggira il versante nord del monte Motette. Noi ora lasciamo i sentieri CAI, dobbiamo iniziare a risalire molto ripidamente nel fitto bosco)
Dall’innesto sul CAI 7 a q.970, lasciamo i sentieri CAI e dobbiamo iniziare a risalire molto ripidamente nel fitto bosco ma con passaggio agevole, senza segni di riferimento e a vista, teniamoci rigorosamente con direzione sud/ovest stando sempre sul punto più alto.

Quota 1085
(Finalmente usciamo dal fitto bosco, ora la dorsale diventa più panoramica caratterizzata da alcuni affioramenti rocciosi)
Finalmente usciamo dal fitto bosco, ora la dorsale diventa più panoramica caratterizzata da alcuni affioramenti rocciosi
Manteniamo sempre la direzione sud/ovest stando sul punto più alto, tra la macchia di bosco alla nostra destra e “l’invitante” vallata verde sotto di noi.
Manteniamo sempre la direzione sud/ovest stando sul punto più alto, tra la macchia di bosco alla nostra destra e “l’invitante” vallata verde sotto di noi.
“L’invitante” vallata verde sotto di noi.
“L’invitante” vallata verde sotto di noi.

Nella parte finale si risale ripidamente il verde pendio, a vista e senza traccia, la sagoma della montagna la vediamo solo quando siamo sulla cima
Nella parte finale si risale ripidamente il verde pendio, a vista e senza traccia, la sagoma della montagna la vediamo solo quando siamo sulla cima
Panorama
Primo piano sul monte della Strega

Panorama verso il monte Cucco
Monte Motette q.1331
Monte Motette q.1331

Monte Motette q.1331
(Ora si percorre agevolmente l’aereo crinale erboso sempre con direzione sud/ovest, inizia il CAI 23, sporadici segni)
Monte Motette q.1331
(Ora si percorre agevolmente l’aereo crinale erboso sempre con direzione sud/ovest, inizia il CAI 23, sporadici segni)
Al termine del crinale scendiamo il pendio attraversando numerose tracce perpendicolari e raggiungendo a vista la sottostante carrozzabile di Pian di Rolla.

Pian di Rolla
Cartelli a Pian di Rolla 
Fonti/abbeveratoi a Pian di Rolla
Fonti/abbeveratoi a Pian di Rolla
Pian di Rolla
(Andiamo a sinistra e poco sotto inizia il CAI 279/CAI 232 ex CAI 6)
CAI 279/CAI 232 ex CAI 6

La Valle delle Prigioni
Bivio q.959 (Località sassi Bianchi, il sentiero si biforca, cartelli: dritto a destra il CAI 279 ex CAI 22 scende nella Valle delle Prigioni, noi andiamo dritto a sinistra sul CAI 232 ex CAI 6 che si mantiene a mezzacosta)
Sul CAI 232 ex CAI 6 che si mantiene a mezzacosta
Fonte San Giglio q.950 (Fonte abbeveratoio)
Fonte San Giglio q.950
(Cartello la quota erroneamente a 904 metri)

Dalla fonte San Giglio il sentiero prosegue in piano raggiungendo in breve la verde dorsale de “Il Giardino”
Dalla fonte San Giglio il sentiero prosegue in piano raggiungendo in breve la verde dorsale de “Il Giardino”
Il Giardino q.940
(Percorso un breve tratto della verde dorsale c’è il cartello che indica il proseguo del sentiero in discesa nel versante opposto)   
Il Giardino (Il sentiero scende nel versante opposto)   

Sul CAI 232 ex CAI 6 che dà “il Giardino” conduce a Serra Piana
Sul CAI 232 ex CAI 6 che dà “il Giardino” conduce a Serra Piana
Sul CAI 232 ex CAI 6 che dà “il Giardino” conduce a Serra Piana
Sul CAI 232 ex CAI 6 che dà “il Giardino” conduce a Serra Piana
Serra Piana q.849 (Bivio e cartelli: a sinistra in salita inizia il CAI 7 per la Fonte Campora, noi andiamo dritto in discesa stando sul CAI 232 ex CAI 6)   
Sul CAI 232 ex CAI 6 che scende al paese di Coldipeccio

La valle delle Prigioni
Coldipeccio q.610 (Nella parte finale il sentiero si allarga e arriva alle prime case di Coldipeccio che attraversiamo su stradina asfaltata)
Coldipeccio q.610
Coldipeccio q.610 (Ci lasciamo alle spalle l’abitato)
In breve il CAI 232 ex CAI 6 prosegue su carrozzabile in falsopiano

Il CAI 232 ex CAI 6 prosegue su carrozzabile in falsopiano
Case Tiego q.565 (Sul bordo destro della carrozzabile ci sono i pochi ruderi infrascati delle case)
Deviazione q.585 (Lasciamo la carrozzabile, andiamo a destra su sterrata CAI 232 ex CAI 6 seguendo i pali della luce) 
Deviazione q.585 (Lasciamo la carrozzabile, andiamo a destra su sterrata CAI 232 ex CAI 6 seguendo i pali della luce)
Dietro di noi si vede la sagoma del monte Motette e la Costa Fossa Lupo

Castellaro q.577
(La sterrata termina arrivati al promontorio di Castellaro quotato 577 da IGM, ora si inizia a scendere ripidamente a sinistra su sentierino verso il vicino traliccio della luce)
Sterrata q.430 (Innesto sulla sterrata al termine della discesa, usciamo dal bosco)
La sterrata continua parallela al torrente Sentino
Il torrente Sentino
Il torrente Sentino
Ormai prossimi all’arrivo a Isola Fossara




3 commenti:

  1. Caspita sempre per monti!!! Davvero tosto quel Corno di Catria, ha delle creste mica male!!! Soliti dovuti complimenti, continua così....

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  2. Il maestoso Corno di Catria che vedi alle nostre spalle nella salita al monte Motette, è una protuberanza rocciosa di "soli" 1200 metri facente parte del monte Catria che è la più alta montagna di questa zona dell'appennino marchigiano (1700 metri), una sua salita che richiede una discreta attenzione (passaggi esposti e non segnati) la puoi vedere nella mia relazione "http://escursionismo360.blogspot.it/2013/02/monte-catria-e-corno-di-catria-da-isola.html". Ciao Manuel

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